ANALOG NATURE

"Nothing can be the same as another thing in the real world".

This photo series deals with the theme of uniqueness in the real world. Let's try to think that everything we see in front of us is actually unique and unrepeatable, every single moment is different from the previous one and the next, we often don't realise it but what photography freezes is actually a unique little wonder every time and when you finally realise it, it's something that could change your day.

But the final question is: “ Did you see what I saw?”

“Niente può essere uguale ad un altra cosa nel mondo reale”

Questa serie fotografica tratta il tema dell’unicità e si intitola “Analog Nature” in contrapposizione al mondo digitale e virtuale.

Proviamo a pensare che tutto quello che vediamo di fronte a noi è in realtà unico e irripetibile, ogni singolo attimo è diverso dal precedente e dal successivo, spesso non ce ne rendiamo conto, ma quello che la fotografia congela è in realtà ogni volta una piccola unica meraviglia e quando finalmente te ne accorgi è una cosa che potrebbe cambiarti la giornata.

“E’ possibile affermare che l’acqua di un bicchiere è uguale all’acqua di un altro bicchiere?”

Penso all’acqua che scorre dentro a un calorifero, apparentemente immobile e silente, ad un qualsiasi frutto, dentro come è? Ce n’è un altro uguale? Saranno mai esistite due uova veramente identiche? Proprio come le nuvole…

Il frame fotografico diventa la nostra unica certezza. All’interno troviamo le possibilità e i tentativi di rappresentare un oggetto e quando lo sguardo si posa su un dettaglio, ecco che il pensiero ci porta alla natura stessa della materia di cui è fatto. Mi accorgo, però, che quello che ho visto non è rappresentato né dall’immagine appena scattata, né tantomeno dall’oggetto reale ancora appoggiato sul set.

La fotografia mi porta dunque ad una nuova visione delle cose, dove nulla può essere uguale perché è la memoria stessa di quell’oggetto che lo modifica e lo trasforma rispetto al suo aspetto oggettivo.

Come ogni oggetto non può essere uguale ad un altro, anche un pensiero, un’emozione si comportano allo stesso modo e quindi il fotografare diventa solamente il tentativo di fermare il tempo e gli oggetti nello spazio; la fotografia è come il buco della serratura e l’abilità sta nel far guardare attraverso il buco e non il buco solamente.

Però la domanda finale è : “Hai visto anche tu quello che ho visto io?”

© MARIO ERMOLI - The_Shape_is_Now
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The_Shape_is_Now

© MARIO ERMOLI - Snake movement
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Snake movement

© MARIO ERMOLI - Two_Glasses_of_Water_n_3
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Two_Glasses_of_Water_n_3

© MARIO ERMOLI - Two_white_eggs
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Two_white_eggs

© MARIO ERMOLI - Two_Glasses_of_Water_n_1
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Two_Glasses_of_Water_n_1

© MARIO ERMOLI - The Perfect Place
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The Perfect Place

© MARIO ERMOLI - The_Great_Expectation
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The_Great_Expectation

© MARIO ERMOLI - Paper_Twins
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Paper_Twins

© MARIO ERMOLI - The_Curved_line
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The_Curved_line

© MARIO ERMOLI - Still_Moving_Water
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Still_Moving_Water

© MARIO ERMOLI - Still_Fish
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Still_Fish

© MARIO ERMOLI - Fish_Cluster
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Fish_Cluster

© MARIO ERMOLI - Mars_in_my_Room
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Mars_in_my_Room

© MARIO ERMOLI - Two_Empty_Glasses_of_Water
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Two_Empty_Glasses_of_Water

© MARIO ERMOLI - Two_Glasses_of_Water_n_5
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Two_Glasses_of_Water_n_5

© MARIO ERMOLI - Spilled_Water
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Spilled_Water

© MARIO ERMOLI - Lunch_Time
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Lunch_Time

© MARIO ERMOLI - Luce
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Luce

© MARIO ERMOLI - Experimental_Corner
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Experimental_Corner

© MARIO ERMOLI - Eggs_in_motion
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Eggs_in_motion