Decalcomania
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Apertura12 set - 15 set 2024
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Festival
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Author
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Location
Thomas Mailaender
Decalcomania celebra la storia delle immagini, ma non ne mostra nemmeno una. Dall’invenzione della fotografia tra il 1820 e il 1840 all’uscita dell’ultimo iPhone, la nostra modernità è anche la storia di come scattiamo fotografie. In Decalcomania, il focus non è sul prodotto finale – l’immagine – ma sui meccanismi, materiali e supporti che la rendono possibile.
Thomas Mailaender guarda ad una nicchia di amatori in cui la tecnica è regina: la nuova macchina fotografica, il nuovo obiettivo o il nuovo flash sono oggetti di una fascino feticistico, spesso maschile, che viene prima e dopo lo scattare immagini. È la tecnica per la tecnica, una sublimazione che può prescindere dall’acquisto di un prodotto: spesso è sufficiente la sua rappresentazione. Cataloghi e magazine sono miniere di informazioni, tracce di una cultura materiale e della sua evoluzione.
Decalcomania è un tunnel di nostalgia. Un tuffo negli anni ‘70, ‘80 e ‘90, momento di picco dei brand rappresentati e dell’adesivo come forma di comunicazione. È un inno all’amatorialità e alla fotomania, al pop e al vernacolare: siamo in una serra tunnel, esempio di architettura povera e popolare, circondati di stickers, emblema dell’immagine-decorazione, riproducibile e accessibile a tutti. È un inno al collezionismo, non solo come soggetto, ma anche come pratica artistica: per Mailaender, cercare materiale su internet – immagini, così come vecchi oggetti – “è come cercare funghi in una foresta”, a metà tra sport e metodologia.
Alla fine, ogni adesivo ha in sé infinite immagini mentali: a generarle sono i ricordi personali, o l’immaginazione di chi guarda.
Biografia: Thomas Mailaender
Thomas Mailaender (Francia, 1979) è un artista multimediale che vive a Marsiglia. La sua pratica artistica mette in discussione il ruolo e la funzione primaria dell'immagine attraverso un approccio multidisciplinare alla fotografia e alle sue tendenze archivistiche. Le sue installazioni, spesso di dimensioni monumentali, utilizzano materiali inusuali in contesti istituzionali, e incorporano fotografie trovate online e nei mercatini. Un avido collezionista di immagini anonime, Thomas Mailaender ha assemblato un archivio di più di 11,000 documenti, collezione che ha intitolato “The Fun Archaeology”.
Sede
Main Location Spazio Bianco, DumBO
Via Camillo Casarini, 19 – Bologna
Orari: Gio 15:00-21:00. Ven-Dom 10:00-21:00
Prezzo: Ingresso con biglietto €10 (ridotto €8)