Absolute: Tehran Cats di Caro Mirzoyan

“Absolute” è una serie fotografica realizzata in condizioni di sorveglianza e restrizione. Concentrandosi sui gatti randagi di strada di Teheran, l’artista ha utilizzato una fotocamera a carta termica e ha stampato le immagini su carta ricevuta, contrabba

“Absolute: Tehran Cats” è il primo capitolo di una serie in corso che indaga le condizioni del fare immagini all’interno di sistemi di sorveglianza, restrizione e instabilità. Realizzata a Teheran tra gennaio e febbraio, l’opera nasce da una domanda pratica ed esistenziale: cosa è ancora possibile fotografare in uno spazio pubblico rimanendo però inosservati, al sicuro e vivi.

Nelle strade di Teheran, fotografare le persone attirava immediatamente attenzione, sospetto e potenziali confronti. Puntare a scattare a 45° (verso il basso) i gatti è diventato l’unico soggetto ritraibile senza interrogatori: l’unica presenza che permetteva al fotografo di restare invisibile. Il titolo “Absolute” rimanda a questa condizione di totale limitazione: una possibilità residua tra innumerevoli impossibilità.

Di conseguenza, il progetto non riguarda i gatti in quanto tali, né la ritrattistica animale. Piuttosto, i 116 gatti fotografati funzionano come testimoni di un determinato clima politico e psicologico. Segnano i confini di ciò che poteva ancora essere visto, registrato e portato oltre le frontiere.

La forma materiale dell’opera è centrale per il suo significato. Le prime fotografie sono state realizzate con una fotocamera a carta termica, ma la visibilità del dispositivo ha generato ulteriore attenzione. In seguito, l’artista ha utilizzato un iPhone, stampando le immagini su carta per ricevute usata, raccolta da negozi e strade. Questa strategia ha permesso alle fotografie di circolare inosservate tra la normale “spazzatura” commerciale, una volta lasciato l’Iran. Le ricevute conservano frammenti di testo in farsi, prezzi, numeri e tracce di transazioni quotidiane: documenti accidentali dell’inflazione, dell’economia e della vita urbana. Milioni di copie stampate sulla carta riecheggiano la scala distorta della realtà economica, mentre le immagini stesse restano fragili, temporanee e facilmente cancellabili.

“Absolute: Tehran Cats” riflette, infine, sulla fotografia come atto di sopravvivenza. Analizza come un artista possa adattarsi quando la visibilità diventa pericolosa, e come le immagini continuino ad esistere in condizioni create appositamente per impedirne la produzione.

Tehran Cat N1
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Tehran Cat N1

Tehran Cat N8
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Tehran Cat N8

Tehran Cat N3
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Tehran Cat N3

Tehran Cat N10
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Tehran Cat N10

Tehran Cat N2
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Tehran Cat N2