SUPERVACUA - PhMuseum

SUPERVACUA

marina conte

2019 - 2021

ENG

This project has been developed over the past two years.

Supervacua is a reflection on the culture of the image and the space we live in.

The objects that fill it, the shapes they have and the space they occupy.

I have always noticed the fact that in front of an empty room, we automatically imagine how to fill it. The bed in the center, the bedside table at the side and then the shelves and then the desk and then and then. It is possible to customize the space but the dominant culture imposes its models and sometimes we look like animals in a cage ...

I wanted to deconstruct spaces and objects. Play with the images of interior design magazines. Assembling, deconstructing, reconstructing, abstracting. It was, for me, a catharsis.

Supervacua is a word taken from a Letter written by the philosopher Seneca. Supervacua is the superfluous and perfectly represented what I wanted to represent.

ITA

Questo progetto è stato sviluppato nell’arco degli ultimi due anni.

Supervacua è una riflessione sulla cultura dell’immagine e sullo spazio che abitiamo.

Gli oggetti che lo riempiono, le forme che hanno e lo spazio che occupano.

Ho sempre notato il fatto che difronte a una stanza vuota, ci viene automatico immaginare come riempirla. Il letto al centro, il comodino al fianco e poi le mensole e poi la scrivania e poi e poi. E’ possibile personalizzare lo spazio ma la cultura dominante impone i suoi modelli e a volte sembriamo degli animaletti in gabbia…

Ho voluto decostruire gli spazi e gli oggetti. Giocare con le immagini delle riviste di interior design. Assemblare, decostruire, ricostruire, astrarre. E’ stata, per me, una catarsi. Supervacua è una parola presa da una Lettera scritta dal filosofo Seneca. Supervacua è il superfluo e rappresentava perfettamente quello che volevo rappresentare.

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